venerdì 27 gennaio 2012

POLPETTE DI TONNO AL LIMONE


Convincere Edoardo a mangiare il pesce non è semplice ma credetemi con queste polpette l’ impresa diventa un gioco da ragazzi e noi adulti ne andiamo matti!!

Allora, per far sì che anche voi possiate leccarvi i baffi con un piatto semplicissimo, eccovi la ricetta:

Ingredienti:

320 gr di tonno in scatola, 2 patate lesse di media grandezza, 1 uovo, sale, prezzemolo tritato e scorza di limone ( bio ) grattugiata.

Lessare le patate e schiacciarle con una forchetta assieme al tonno sgocciolato dall’ olio di conservazione, unire gli altri ingredienti, amalgamare bene e formare delle piccole polpette che passerete poi nel pane grattato.
Disporle su una teglia ricoperta di carta da forno, condire con un filo d’olio e infornare a 180°, forno ventilato per circa 20 minuti.

La golosità di questo piatto è unica e la preparazione un gioco da....bambini!!!

Aspetto il vostro responso!!!

giovedì 19 gennaio 2012

UNA MERENDA SANA



Altre volte ho spiegato come io tenti ( alle volte invano ) di crescere mio figlio dandogli un’ educazione alimentare il più corretta possibile!! L’unica “schifezza” ( come le chiamo io ) a lui concessa e da lui richiesta è quella barretta di cioccolato fuori e latte (?) dentro....sì, insomma, il Kinder!! Io e mio marito abbiamo optato di concederne due a settimana e di sostituirle con il dolce della Domenica quando presente ( e questo accade spesso )!!
Qualche Smarties e qualche caramella gommosa ( non mi pronuncio ) l’ ha conosciuto all’ asilo ma è così poca la frequenza con cui si imbatte con questo cibo spazzatura che non mi preoccupo oltre misura!!
Per quanto io sia lontana dal nutrirmi e dal nutrire la mia famiglia come vorrei ho comunque tanta volontà che mi porta a preparare anche merende come questa: le pizzette!!
Non sono da somministrare di certo quotidianamente ma se fatte con ingredienti biologici e genuini credo che possano ben sostituire il cibo confezionato ( che io non compro mai ) e che possano essere presenti in un piano alimentare settimanale!! Una merenda a settimana può essere composta da una pizzetta o da un pezzetto di crescente all’ olio extravergine di oliva!!

Voi cosa ne pensate? Quali sono le merende che date ai vostri bambini?!!


mercoledì 18 gennaio 2012

BIANCO CHE PIU’ BIANCO NON SI PUO'


“Bianco che più bianco non si può”

Cosa vi ricorda questo tormentone? Eh già, perchè una nota marca di detersivo per lavatrice, per anni, ha fatto rimbombare nelle nostre meningi che l’ unico “bianco” possibile sia quello di ....( lo sapete, lo sapete)!!
Non importa comunque accanirsi verso questa nota marca perchè infondo sono tutte falsamente lavanti!!

In un sito che consulto molto spesso e da cui ho tratto le ricette dei miei detersivi auto prodotti ( vedi qui ) ho trovato un articolo molto interessante in merito al bianco irresistibile che otterremo sul nostro bucato utilizzando i detersivi convenzionali, eccovi svelato il trucco:

Gli sbiancanti ottici sono sostanze che agiscono sull’occhio e non sulla sostanza (lo sporco). Lungi dall’adoperarsi in qualsiasi azione di lavaggio e sbiancamento, si producono in una mirabolante illusione ottica che viene giust’appunto definita, con un notissimo slogan, “bianco che più bianco non si può”.
Funzionano in questa maniera: la luce che colpisce un capo di abbigliamento riflette verso il nostro occhio una parte di radiazione visibile e una parte invisibile (ultravioletto). Gli sbiancanti ottici modificano la lunghezza d’onda della radiazione ultravioletta rendendola visibile; quindi, aumentando artificialmente la luce riflessa, il capo diventa “illuminato” di un bianco azzurrognolo. Inoltre le macchie spariscono, nascoste e coperte dalla patina dello sbiancante ottico. Ecco quindi che gli sbiancanti ottici non lavano, bensì sporcano: ricoprono i tessuti, nascondono le macchie ed entrano a contatto con la nostra pelle!
Infatti quando si iniziano a usare detersivi ecologici privi di sbiancanti ottici, a volte sui capi si vedono comparire macchie che non si sa da dove siano arrivate: sono le macchie che nei precedenti lavaggi con sbiancanti ottici erano state coperte e ricoperte...
Ricordate che in base al Reg. CE 648/2004 è reso obbligatorio riportare in etichetta la presenza di sbiancanti ottici nei detersivi..


Avete capito con che cosa laviamo la nostra biancheria? Come copriamo lo sporco?!!

Quindi attenti alle etichette!! Leggiamo sempre bene la composizione dei detersivi e non lasciamoci ingannare dalle etichette che riportano la dicitura “ecologico”, “biodegradabile al 100%” perchè....


Attenzione anche alle scritte “biodegradabilità al 100%”. Il metodo analitico che misura la biodegradabilità di un tensioattivo, e solo di un tensioattivo, ha un margine di errore del +/- 10%. Non è quindi matematicamente possibile dichiarare un prodotto biodegradabile al 100%.
Viceversa è possibile affermare che esso è “facilmente, rapidamente e completamente biodegradabile” secondo normativa OECD.
In ogni caso, per la legge italiana, quando si parla di biodegradabilità ci si riferisce solo ed esclusivamente ai tensioattivi e in ambiente aerobico (in presenza di ossigeno).
Non viene testata la biodegradabilità anaerobica (in assenza di ossigeno) e ciò permette l’utilizzo di tensioattivi che si accumulano nei fanghi dei fiumi e dei laghi.
Per tutti gli altri ingredienti non sono previsti test di biodegradabilità.
Sono ancora tante le cose che vorrei raccontarvi sui detersivi intanto se volete procedere da soli il sito a me tanto prezioso e da cui ho tratto questi dati è questo: 
http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm




martedì 17 gennaio 2012

SOLIDARIETA'

Questa sera, dopo cena, prima di sparecchiare la tavola e fare altre cento cose mi sono ritagliata un momento per sbirciare sulla bacheca di Fb ed ho trovato un post di un’ amica ( Alessandra Scollo ) che chiedeva solidarietà per una famiglia, per due genitori alle prese con un bambino malato e la sanità che non eroga più le cure necessarie alla sua sopravvivenza!!

Non potendo restare indifferente a tutto questo ho aperto subito il link indicato ( questo ) e dopo aver letto la storia di questa famiglia, il mio cuore di mamma ha provato senso di angoscia indescrivibile!! Non oso immaginare come due genitori si possano sentire trovandosi nell’ impossibilità di aiutare il proprio bambino; credo che sia un miracolo che sopravvivano a questo dolore, di fronte all’ impotenza di non poter soccorrere la parte più importante della loro vita!!

Allora mamme forza: UTILIZZIAMO I NOSTRI BLOG ED I NOSTRI CONTATTI PER DIFFONDERE QUESTA STORIA perchè una soluzione diventi realtà e non resti speranza!!!!

Leggete il link che vi ho indicato e condividete, pubblicate e se potete versate una piccola somma al c/c indicato!! Penso che anche pochi euro possano aiutare una mamma ed un papà nel tentativo di comprare qualche pomata utile alla pelle del proprio bimbo colpito da una malattia rara!! Forza, nessuno è ricco, è un periodo di crisi ma se ci pensiamo bene ogni giorno “buttiamo” qualche euro infondo per farlo è sufficiente entrare in un supermercato!!  L’ unione fa la forza ricordiamocelo!!!!! Siamo solidali fra genitori, fra noi gente comune anche a dispetto di un sistema e di una sanità che negano il necessario ad un bambino bisognoso!!!

 Aspetto le vostre adesioni, i vostri commenti, la vostra condivisione!!

Infinitamente grazie e lo dico da mamma!!!!

DISOSTRUZIONE DELLE VIE AEREE NEI BAMBINI


Circa un anno fa ho partecipato ad un incontro organizzato dalla Croce Rossa Italiana riguardante le manovre di disostruzione delle vie aeree nei bambini e devo dire che, nonostante ci si auguri di non doverne mai far uso, è stato interessante imparare queste poche e semplici mosse che possono salvare la vita dei nostri e altrui bambini.

Durante l’ incontro ci sono stati riportati alcuni casi di cronaca, di morti infantili dovute a ostruzione delle vie aeree, ci sono state spiegate le manovre ed ognuno di noi ha potuto fare una prova pratica applicata ad un manichino!! Devo ammettere che durante l’ esercitazione avevo il cuore in gola, che uscita da questo incontro mi sono recata a casa ad eliminare fonti di potenziale pericolo cestinando un sacco di giochi addirittura a casa dei nonni di Edoardo!! Ho sempre pensato di aver lasciato al mio bambino cose non pericolose da manipolare ma, credetemi, ero lontana da questo obiettivo e forse ognuno di noi lo è dal momento che il pericolo si può presentare anche a tavola: pensate che il solo prosciutto crudo è una delle cose più pericolose da ingerire per un bambino che, a differenza di un adulto,  ha la trachea a forma di imbuto!!

Credo che si debbano eliminare giochi con parti piccole, giocattoli di scarsa qualità con parti che si rompono facilmente, tappi di penne e pennarelli, biglie, palline e quanto altro possa passare attraverso l’ esofago di un bambino. Non facciamoli mai correre, ridere e muoversi vigorosamente quando hanno la bocca piena per nono parlare del pericolo provocato da caramelle, lecca lecca e chewing-gum che sono da evitare per questo ed altri motivi.

A noi mamme che abbiamo partecipato all’ incontro, la Croce Rossa ha lasciato un manualetto con tutte le indicazione per imparare le manovre di disostruzione e ritenendo importante la divulgazione di queste informazioni vi lascio il link del sito "Happy Family” da cui potrete scaricare tutto il materiale.

Credo che tutti coloro che hanno a che fare con i bambini dovrebbero essere pronti a qualsiasi evenienza e così mi chiedo se maestre, baby sitter, nonni, insegnanti sportivi siano formati in tal senso!! Dovrebbero esserlo!!
Una cosa importantissima che ci è stata spiegata è che nel 90% dei casi queste mosse salvano la vita ai bambini senza arrivare nemmeno a chiamare i soccorsi medici ma è chiaro che l’ intervento deve essere tempestivo!!

http://issuu.com/andreacoppini/docs/manualetto?mode=embed&layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&showFlipBtn=true

lunedì 16 gennaio 2012

DOMANI A COLAZIONE


Abitiamo in Emilia Romagna, in provincia di Bologna e oggi, come spesso accade durante l' inverno, eravamo circondati da una fitta nebbia e da un cielo grigio, coperto, così i giochi del pomeriggio, miei e di Edoardo, dopo qualche giro sulla pista di Cars si indirizzano alla cucina!!
Il cucciolo di casa mi dice che è un cuoco esperto e che vuole cucinare, così io tutta orgogliosa e compiaciuta mi presto a questo gioco ( azzarderei dire montessoriano ) godendo degli effetti a lungo termine che provoca: infatti, oltre al piacere immediato di misurare, mescolare e vedere gli ingredienti che cambiano forma e consistenza, il giorno dopo godiamo di una dolce colazione e non solo....

Bene, eccovi svelato cosa ci aspetta sulla nostra tavola per darci il buongiorno domattina:

La Torta di Antonia ( tratto da "I menù di Benedetta" ):

Ingredienti: 250 gr di ricotta, 250 gr di zucchero, 3 uova, 75 gr di cacao amaro, 1 bustina di lievito per dolci, 100 gr di burro, 80 gr di farina. Per la glassa: 100 gr di cioccolato fondente.

Procedimento:
Lavorare la ricotta con lo zucchero usando la frusta elettrica. Sempre con le fruste incorporate le uova, il cacao amaro, la farina mescolata con il lievito e infine il burro sciolto. Continuare a sbattere fino ad ottenere una crema tipo mousse. A questo punto trasferire l’ impasto in una tortiera foderata di carta da forno e cuocere a 180 ° per 30 minuti. Per la glassa, sciogliere il cioccolato fondente tagliato a pezzetti a bagnomaria e spalmarlo con una spatola sulla torta, una volta che si sarà raffreddata. A questo punto si può decorarla con farfalline o roselline di zucchero, codette colorate oppure le immagini dei cartoni preferiti.

Io ho evitato la glassa visto che la torta è già parecchio “sostanziosa” e che non l’ abbiamo preparata per una festa di compleanno!!


martedì 3 gennaio 2012

MARI E MONTI

Ieri sera curiosando nel sito di Natalia Cattelani ho trovato una ricettina niente male con la quale ho tentato ( invano, lo ammetto ) di propinare le verdure a mio figlio!!

E’ così che ho creato questi pesciolini.....


Ma non bastava aver creato un clima marittimo, soprattutto vista la stagione, e così ho aggiunto in tavola qualcosa che mi ricorda le colline delle mie parti....le tigelle!!!!!!!!!




Ecco la ricetta ( della mia mamma ):

Ingredienti per circa 40 tigelle:
1 Kg di farina 00, 1 cubetto di lievito di birra, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio raso di sale, 250 ml di panna fresca, 2 o 3 bicchieri di latte a temperatura ambiente ( io ho utilizzato quello fresco, intero ).

Impasto il tutto con il latte fino ad ottenere un composto morbido, metto in un recipiente coperto da un canovaccio e lascio lievitare almeno un paio di ore.
Distendo poi la pasta, ne ricavo la classica forma tonda con uno stampino apposito ( in mancanza di questo va benissimo anche un bicchiere ) e le lascio riposare una mezz’oretta prima di cuocerle ( lieviteranno nuovamente ).

Un trucchetto per la lievitazione, che utilizzo anche con l’ impasto della pizza, è questo: faccio lievitare il tutto nel forno spento ma con la sua lucina accesa!!!

lunedì 2 gennaio 2012

ULTIME DOLCEZZE

L’ ultimo dell’ anno appena passato lo abbiamo trascorso in famiglia dal momento che, causa malattia dei bimbi, l’ appuntamento con gli amici è saltato.

Non vi posso svelare il menù del “cenone” di capodanno perché è stato così anti convenzionale da far ridere ma i dolci che ho preparato voglio veramente farveli vedere:

Nuvole di Salvatore de Riso


Ragni di strega Varana


I ragni in effetti mi ricordano molto Halloween ma vi garantisco che erano ottimi!! Non parliamo poi delle nuvole con bavarese di panna e vaniglia di Sal de Riso...un dolce ultimo dell’ anno!!

Bene, eccovi le ricette:

Nuvole farcite

PER 50 NUVOLE
175 g di albume d’uovo
100 g di tuorlo d’uovo
150 g di zucchero
25 g miele millefiori
175 g di farina 00
50 g di fecola di patate

PER LA CREMA BAVARESE AL LATTE E VANIGLIA
500 g di latte di bufala ( o di mucca )
60 g di zucchero
12 g di gelatina
1/3 di baccello di vaniglia
300 g di panna montata con 30 g di zucchero
scorza di 1/2 limone Costa d ‘Amalfi

PER DECORARE
zucchero a velo

Prepariamo le nuvole:

Con l’ aiuto di una frusta elettrica montate in un contenitore capiente i tuorli con la metà dello zucchero e il miele per circa 8 minuti.  A parte, in un altro recipiente, montate gli albumi con la rimanente metà di zucchero. Intanto setacciate la farina con la fecola di patate. Unite i due composti montati e con l’ aiuto di una spatola di gomma incorporate la farina a pioggia. Aiutando i con una sac-à-poche con una bocchetta liscia e diametro 10 mm, formate sopra un foglio di carta da forno delle nuvole di forma irregolare.
Spolveratele con lo zucchero a velo e infornate a 220° per circa 7 minuti. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

Prepariamo la crema bavarese al fior di latte e vaniglia:

Fate bollire il latte con i semini di vaniglia, la buccia di limone e lasciate in infusione per circa 10 minuti. Aggiungete nel latte ancora bollente la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda. Lasciate raffreddare la miscela fino a 20° C e aggiungete la panna appena montata. Miscelate bene con l’ aiuto di una frusta e ponete la crema in frigorifero a + 4 °C.
Utilizzatela fredda e, con l ‘aiuto di una sac-à-poche con bocchetta riccia, farcite il lato piatto di una nuvola facendovi aderire bene sopra un’ altra nuvola. Infine spolverate i dolcetti con lo zucchero a velo.


Ragni di strega Varana ( e Benedetta Parodi )
Per fare questi ragnetti ho utilizzato la ricetta dei "muffin super cioccolato" di Benedetta Parodi e la decorazione di Strega Varana della Melevisione!!!!

PER 12 MUFFIN
300 g di farina
20 g di lievito
150 g di zucchero
3 cucchiai di cacao amaro
100 g di burro
200 g di cioccolato fondente
1 yogurt bianco
2 uova

Far sciogliere 100 g di cioccolato fondente con il burro sul fuoco molto dolce. Fare raffreddare un pochino, trasferire in una ciotola e aggiungere lo yogurt e le uova. In un’ altra ciotola mescolare la farina, il cacao, lo zucchero e il leivito poi unire anche la crema di cioccolato e yogurt e mescolare molto brevemente. il composto deve rimanere un po’ grumoso. in ultimo sminuzzare i restanti 100 g di cioccolato, aggiungerli e dare un’ altra mescolata veloce. Imburrare e infarinare le formine di muffin e riempirle poco più della metà. Infornare e cuocere a 180° per circa 20 minuti.

Una volta sfornati e raffreddati spalmare sulla superficie di ogni muffin della gelatina di albicocche sciolta oppure della marmellata e ricoprire con le codette di cioccolata. Aggiungere due “Smarties” per fare gli occhi dei ragnetti e con uno stuzzicadenti fare dei fori laterali, infilarvi dei pezzetti di liquirizia ( tagliare alcune rotelle) per creare le zampette!!! 

Risultano davvero deliziosi!!! Edoardo era molto divertito da questi dolcetti!!













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